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Quando la sigaretta elettronica sa di bruciato

Quando la sigaretta elettronica sa di bruciato

Quando la sigaretta elettronica sa di bruciato - La sigaretta sa di bruciato? Ecco i principali motivi Il primo motivo (e quello anche più diffuso) è che lo stato della resistenza è pessimo. Una coil vecchia e usurata lavora male generando oltre che poco vapore anche un gusto molto sgradevole, in particolare il sapore che si sente in bocca è di bruciato. In questo caso non c'è molto da fare, l'unica soluzione è sostituire la coil usurata con una nuova. Se invece la coil è nuova o comunque poco usurata ma la sigaretta elettronica sa comunque di bruciato, il motivo potrebbe essere che la resistenza non pesca liquido a dovere. Questo può succedere se il liquido è troppo denso, in ogni caso è sufficiente aggiungere un 5-10% di acqua ed il problema sarà risolto. Anche la potenza troppo elevata può essere causa del sapore di bruciato della sigaretta. Quindi abbassandola si risolverà il problema. Dal momento che non tutte le e-cig dispongono di una Mod che consente una regolazione della potenza, prendere in considerazione questa causa solo se si dispone di una Mod che permette di regolare i Watt. Ultimo motivo, la coil non è stata ben inizializzata. Per quanto concerne questo quarto motivo, dipende dal livello di danneggiamento della resistenza. Inizializzare la coil vuol dire inumidirla il necessario quando è nuova, ovvero prima che gli venga data corrente. Questa operazione va eseguita esclusivamente nel caso di montaggio di una nuova coil, ma va fatto in quanto è molto importante. In base al livello di lesione della coil è possibile provare a tenerla oppure occorrerà buttarla. Un altra cosa fare, se la sigaretta elettronica sa di bruciato, è verificare che l'atomizzatore sia ben stretto, nel caso siano presenti delle fessure attraverso cui passa l'aria il liquido non verrà pescato efficacemente, e si ritorna così alla seconda ipotesi. - Resistenza elettronica: quando cambiarla ed i fattori che incidono sulla sua usura In precedenza si è visto che la causa più probabile della sigaretta che sa di bruciato è una coil usurata. In particolare quello a cui si assiste è un calo graduale delle prestazioni del dispositivo seguito dal fatto che il sapore si fa man mano sempre più amaro fino ad arrivare al bruciato. La durata di un atomizzatore si aggira sulle due settimane circa (considerando mediamente un uso regolare) ma essa dipende molto anche dal soggetto e dal modello in questione. La vite utile di una resistenza è influenzata da diversi fattori: la tipologia di liquido utilizzato ( organico o sintetico), il cotone impiegato e la densità di svapo. In linea generale nel momento in cui il liquido è difficilmente vaporizzabile, si avverte un sapore di bruciato e non si captano più i gusti dei vari aromi allora vuol dire che è arrivato il momento di sostituire la coil con una nuova. Il tutto dipende molto dalla persona, ma solitamente è l'esperienza che farà capire quando è il momento di sostituire la resistenza. Quindi non è possibile dare una risposta assoluta alla domanda "quando cambiare la resistenza elettronica?", questo perché essa è legata alla modalità ed alla quantità con cui si svapa. Non bisogna però preoccuparsi, già dopo le prime settimane di utilizzo si riuscirà a capire la velocità di usura della coil in modo da avere sempre a portata di mano una resistenza di ricambio. - Resistenza sigarette elettroniche: meglio l'atomizzatore o il cleromizzatore? Un atomizzatore ed uno spazio adiacente all'interno del quale introdurre il liquido successivamente riscaldato dalla resistenza (tank o serbatoio) sono elementi senza i quali nessuna e-cig potrebbe esistere. Se i due elementi vengono accorpati in un unico pezzo, esso prende il nome di cleromizzatore. Quando la resistenza del cleromizzatore si brucia si renderà necessario cambiare non solo la resistenza ma anche la parte relativa al serbatoio. Aggiungendo a ciò anche il fatto che avere tank ed atomizzatori separati fornisce prestazioni superiori, si capisce come molti preferiscano evitare i cleromizzatori. Bisogna anche dire però che la resistenza di un cleromizzatore è progettata per avere una durata media un pò più lunga. Senza contare il fatto che la sostituzione del cleromizzatore è più semplice e rende improbabile una perdita di liquido durante la stessa. Quindi più che dire se è meglio l'uno o l'altro, è giusto sottolineare che tank ed atomizzatore possono essere la soluzione migliore per i fumatori più accaniti o più esperti mentre il cleromizzatore si presta maggiormente per i fumatori di e-cig alle prime armi (o per chi favorisce la comodità). - Resistenza sigarette elettroniche: quali scegliere? Una resistenza bassa ovviamente garantisce un gusto più intenso, una maggiore quantità di vapore e una temperatura più alta dello stesso. Di contro però si avrà un usura della stessa più veloce. Al contrario invece una resistenza alta diminuisce l'intesità sia del gusto che della svapata ma fa si che la sua durata sia maggiore.

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